Ancora convalescente, Roberto Vecchioni è tornato davanti al suo pubblico al Teatro Brancaccio di Roma, emozionato e desideroso di ricevere l’affetto dei fan. «Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare».

Il concerto era stato rimandato dopo l’annullamento della data di marzo. Vecchioni ha raccontato di essere stato in ospedale quando avrebbe dovuto esibirsi in precedenza: «Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui un po’ di tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola. E oggi che sono ancora convalescente ma anche tosto ho rimediato alla mia colpa tornando da voi».

Gli ultimi mesi sono stati difficili: il cantautore ha trascorso del tempo in ospedale, ha sospeso il lavoro al nuovo album e ha rimandato i concerti. «Per riprendersi ci vuole un casino di tempo. Avevo cominciato il disco e l’ho lasciato a metà. Fino a 82 anni era andata bene, due tumorini. Ho un carattere forte, adesso è più difficile».

