Ex Ilva, sciopero fino alle 23: rimossi i blocchi a Taranto

Ex Ilva, sciopero fino alle 23: rimossi i blocchi a Taranto

Il blocco stradale davanti alla raffineria Eni di Taranto è stato rimosso. Lo sciopero all’ex Ilva terminerà alle 23 di stasera, ma in Puglia e Basilicata proseguono i disagi legati alle proteste di autotrasportatori e agricoltori contro il caro vita e l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Ex Ilva, sciopero fino alle 23: rimossi i blocchi a Taranto

La decisione di concludere lo sciopero alle 23 è stata presa dai sindacati metalmeccanici al termine dell’assemblea con i lavoratori. I sindacati hanno stabilito anche di rimuovere subito il presidio e il blocco sulla statale 7, vicino allo stabilimento ex Ilva, senza attendere la fine dello sciopero. La scelta è arrivata anche dopo la convocazione a Palazzo Chigi per il 27 ottobre.

Il giorno precedente la protesta era arrivata a Bari, con un presidio davanti alla Regione e un incontro con il governatore Antonio Decaro. Secondo la Fiom, è stata concordata una piattaforma unitaria per la vertenza. «Non arretreremo di un millimetro, perché abbiamo la necessità di avere risposte chiare rispetto alle misure straordinarie e alla prospettiva industriale», ha dichiarato Francesco Brigati, segretario generale della Fiom Cgil Taranto e Puglia. Brigati ha ringraziato Decaro per aver riunito opposizione e maggioranza attorno alle rivendicazioni sindacali contenute nel documento del consiglio di fabbrica del 7 ottobre.

Restano invece le interruzioni stradali legate alla protesta spontanea di autotrasportatori e agricoltori. In molti distributori tra Bari e Potenza il carburante comincia a scarseggiare. A Cerignola trattori e mezzi pesanti manifestano sulla statale 16; ad Andria gli autotrasportatori hanno bloccato la tangenziale all’altezza della rotatoria per Mac Gallon.

Ex Ilva, sciopero fino alle 23: rimossi i blocchi a Taranto

In Basilicata, i disagi maggiori sono segnalati dalla notte scorsa sulla statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e sulla Bradanica, nel Vulture-Melfese. A Potenza e in altri comuni lucani, la maggior parte dei distributori ha esposto cartelli con la scritta «tutto esaurito».

Circa cento tir bloccano dalla notte il traffico pesante sulla statale 106 ionica, allo svincolo con la Fondovalle dell’Agri, a Scanzano Jonico, nel Materano. La protesta contro il caro carburanti e il carovita coinvolge autotrasportatori, agricoltori e cittadini della Basilicata. La mobilitazione è destinata a proseguire fino al 20 ottobre e interessa diversi snodi stradali regionali, in particolare gli incroci tra la statale 106 e la statale 598 Val d’Agri, a Scanzano Jonico, e tra la Ionica e la statale 653 Sinnica, nell’area tra Rotondella e Policoro.

Il blocco riguarda camion e autoarticolati. Restano garantiti, 24 ore su 24, i passaggi per auto private, autobus di linea, scuolabus e mezzi di soccorso.

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