Dietro le aggressioni dei due adolescenti non ci sono soltanto responsabilità individuali. Nel suo commento, Massimo Ammaniti richiama anche la noia, le dinamiche di gruppo, le fragilità educative e il ruolo di una comunità adulta sempre più assente.
Il caso della minicar diventa così il punto di partenza per riflettere su ciò che può esserci dietro l’orrore: un vuoto che riguarda non solo i ragazzi, ma anche gli adulti chiamati a essere presenti.
